27.9.18

ROAD TO JAPAN: Hayato Nakama (仲間 隼斗)

Buongiorno a tutti e benvenuti al nono numero del 2018 per "Road To Japan", la rubrica che tenta di farvi scoprire talenti e giocatori che si stanno distinguendo nel panorama nipponico. Oggi ci spostiamo in una zona insolita del Giappone, Okayama: lì c'è il Fagiano, club di seconda divisione nel quale milita Hayato Nakama, una wild card non più giovanissima.

SCHEDA
Nome e cognome: Hayato Nakama (仲間 隼斗)
Data di nascita: 16 maggio 1992 (età: 26 anni)
Altezza: 1.70 m
Ruolo: Mezzala, esterno di centrocampo, box-to-box
Club: Fagiano Okayama (2018-?)



STORIA
Nato a Higashiagatsuma (prefettura di Gunma) nel maggio 1992, Hayato Nakama è stato per cinque anni nelle giovanili dei Kashiwa Reysol, uno dei vivai più floridi nell'ultimo decennio di calcio giapponese. Uno dei suoi compagni di squadra era Kosuke Taketomi, poi diventato giocatore della prima squadra e oggi agli Urawa Red Diamonds.
Tuttavia, il suo talento non è bastato ad aprirgli le porte nel top team, che per altro stava per cominciare la stagione che avrebbe portato il primo titolo nazionale a Chiba. Tuttavia, c'è chi ha notato il suo potenziale: il Roasso Kumamoto lo vuole, ma lui deve prima completare la cerimonia per il diploma e resta in panchina al debutto.
A credere in lui è Takuya Takagi, oggi tecnico storico del V-Varen Nagasaki, ma all'epoca al lavoro in quel di Kumamoto. Le prime due stagioni sono d'apprendimento, ma poi Nakama trova un posto da titolare e 10 gol in 72 presenze complessive con il Roasso. Tuttavia, lo attende un'avventura un po' più a nord, nella prefettura di Kagawa.
Lì gioca infatti il Kamatamare Sanuki, guidato da Makoto Kitano. La squadra si è appena salvata in un sanguinoso doppio relegation play-off contro il Nagano Parceiro. C'è bisogno di corsa, intelligenza tattica e applicazione: il profilo perfetto, visto che Nakama s'integra bene nel club e gli permette tre permanenze in J2 piuttosto tranquille.
In particolare, è il 2016 la stagione giusta per mostrarsi alla J2: Nakama realizza nove reti, ma soprattutto si dimostra duttile e funzionale alla causa del club. Viste le difficoltà di classifica, però, nell'ultimo inverno Nakama si è trasferito al Fagiano Okayama, dove sta confermando quanto di buono ha fatto vedere negli ultimi anni.

CARATTERISTICHE TECNICHE
La caratteristica peculiare di Nakama è la sua duttilità: il centrocampista non è mai stato solamente questo. Anzi, è stato in grado di adattarsi a diversi ruoli, specie nel periodo trascorso al Kamatamare. Partito come ala o esterno di centrocampo a Kumamoto, in quel di Kagawa è stato provato da "10", centravanti d'emergenza, mezzala. Un po' ovunque.
Ciò che sorprende di Nakama è l'ottima capacità di reazione e decision making rispetto alle sue doti naturali. Il centrocampista ha un discreto tiro, una buona lettura del gioco e una sufficiente tecnica, ma eleva il suo rendimento con l'intuito, la comprensione anticipata di come l'azione potrebbe svilupparsi da lì a pochi momenti.
Il tutto è avvenuto nonostante Nakama non abbia certo il fisico dalla sua: minuto ed esiguo, l'ex Roasso è però riuscito a imporsi in un campionato frenetico come la J2 League. E non è detto che in futuro non abbia finalmente la sua chance nel massimo campionato giapponese; in alternativa, riscriverà i libri dei record in J2 (quasi 250 gare all'attivo).

STATISTICHE
2011 - Roasso Kumamoto: 16 presenze, 1 rete
2012 - Roasso Kumamoto: 17 presenze, 1 rete
2013 - Roasso Kumamoto: 42 presenze, 6 reti
2014 - Roasso Kumamoto: 30 presenze, 4 reti
2015 -  Kamatamare Sanuki: 41 presenze, 4 reti
2016 - Kamatamare Sanuki: 40 presenze, 7 reti
2017 - Kamatamare Sanuki: 41 presenze, 2 reti
2018 - Fagiano Okayama (in corso): 31 presenze, 7 reti

NAZIONALE
In questo momento (e forse anche in futuro), la nazionale è un traguardo irraggiungibile per Hayama. Almeno per ora, rimanendo in una squadra di seconda divisione, sarà così: gli unici a esser convocati in nazionale nonostante la J2 sono stati i giocatori di Gamba Osaka e FC Tokyo nei rispettivi anni di purgatorio. Difficile che possa accadere per un ragazzo che gioca a Okayama.

LA SQUADRA PER LUI
Per Nakama, viene in mente un paragone eccellente, ma giusto per alcuni tratti: Shinji Kagawa. I due non condividono lo stesso ruolo, né la stessa età in cui sono potenzialmente andati via dal Giappone. Ma Kagawa - come Nakama ora - ha firmato per il Borussia Dortmund non da giocatore dominante in J1, ma da 21enne che aveva tante presenze in seconda divisione.
E allora un altro paragone può venire in mente, accostando Nakama stavolta a un ragazzo più giovane di lui: Yuya Toyokawa ha firmato per l'Eupen e sta impressionando in questi primi mesi in Belgio. Il talento scuola Antlers ha lasciato proprio Okayama per teoricamente tornare agli Antlers, salvo prendere un aereo per l'Europa. 
Nakama ha le potenzialità per il salto europeo, magari proprio in un campionato di seconda fascia come il Belgio. Il costo del suo cartellino e un eventuale proposta dal Vecchio Continente rappresentano un buon incrocio stellare per prendersi un centrocampista duttile e affidabile a pochi spicci.

18.9.18

UNDER THE SPOTLIGHT: Nguyễn Quang Hải

Buongiorno a tutti e benvenuti al nono numero del 2018 per "Under The Spotlight", la rubrica che ci consente di esplorare i talenti che stanno emergendo in giro per il mondo. Oggi ci spostiamo in Vietnam, un paese che recentemente ha mostrato una crescita a livello calcistico. Tra i loro talenti, c'è sicuramente Nguyễn Quang Hải, fantasista della nazionale maggiore.

SCHEDA
Nome e cognome: Nguyễn Quang Hải
Data di nascita: 12 aprile 1997 (età: 21 anni)
Altezza: 1.68 m
Ruolo: Trequartista, seconda punta, mezzala
Club: Hà Nội FC (2016-?)


STORIA
Nato nel distretto rurale di Đông Anh nell'aprile del 1997, Nguyễn Quang Hải ha lasciato presto la sua casa per trasferirsi all'accademia del Hà Nội Football Club: a nove anni, nel 2006 (casualmente lo stesso anno di fondazione della società), il ragazzo entra nel vivaio per rimanerci per quasi un decennio.
L'opportunità di crescere non arriva però dal club della capitale, bensì a Ho Chi Minh, dove il Sài Gòn Football Club ha la chance di poterlo vedere all'opera per una stagione. Sembra una sorta di prestito, ma non è chiarissima la forma del trasferimento: in ogni caso, il talento di Nguyễn è fondamentale per vincere la seconda divisione.
Il club centra la promozione in V. League 1 ed è un caso particolare, perché il Sài Gòn FC aveva già vinto la seconda divisione nel 2011, ma non aveva potuto esser promossa perché seconda squadra del Hà Nội FC. Lo è stata fino al passaggio di proprietà - la società è stata comprata dalla Quang Huy Plastics Joint Stock Company - e ha persino cambiato sede nel 2016.
Tornato dall'anno di gloria a Ho Chi Minh, Nguyễn viene inserito in squadra dal tecnico Phan Thanh Hùng, che lo lancia in prima squadra. Non importa che abbia solo 19 anni, perché il talento del ragazzo è oggetto di conversazione in tutto il paese. E se nel primo titolo del 2016 il ragazzo gioca un ruolo secondario, ultimamente è esploso.
La consacrazione internazionale con il Vietnam gli ha dato sicurezza anche nelle gare con il club: la stagione 2018 della V. League 1 deve ancora finire, ma l'Hà Nội FC è già campione. A quattro gare dalla fine, la squadra ha già accumulato un vantaggio di 15 punti sulla seconda classificata, Sanna Khánh Hòa BVN Football Club.
In questo scenario, il fantasista vietnamita si è portato a casa gli onori della cronaca: nove gol, sei assist e giocatore del mese a giugno. Il tutto dopo un 2017 nel quale si era già intravisto qualcosa: Nguyễn è stato il miglior giovane del campionato e il terzo miglior giocatore della stagione, vincendo la Bronze Ball.

CARATTERISTICHE TECNICHE
La prima cosa che salta all'occhio, volendo trovare un difetto al ragazzo, è l'enorme mancanza di requisiti fisici: un'assenza che lo condannerebbe in qualunque calcio europeo, ma che forse può esser aggiustata e levigata anche grazie alle grandi capacità tecniche che lo contraddistinguono. E non è un caso che ci sia molto hype per il suo sviluppo.
Il Vietnam è in una fase di grande progresso calcistico: sebbene il c.t. Park Hang-seo abbia impostato una formazione difensiva nelle cavalcate continentali (per annullare il gap tecnico, altrimenti non batti Corea del Sud e Australia), l'intero trend del calcio del Sud-Est asiatico va in un'altra direzione, come dimostrato già dalla Thailandia.
In quella zona del mondo, non ci sono giocatori massicci e quindi si gioca (giustamente, aggiungerei) palla a terra per sopperire alle mancanze fisiche. Anche il Vietnam segue questo trend e Nguyễn ne sembra impersonare la massima rappresentazione.
Parliamo di un ragazzo che è stato provato ovunque sul campo - trequartista, seconda punta o estero d'attacco; persino prima punta o mezzala -, ma che è contraddistinto da un buon trattamento di palla e da un piede mancino importante. Ci metterei dentro anche l'enorme proprietà tecnica, la sicurezza in certe giocate e un discreto fiuto su calcio piazzato.

STATISTICHE
2015 - Sài Gòn FC*: 13 presenze, 4 reti
2016 - Hà Nội FC: 35 presenze, 4 reti
2017 - Hà Nội FC: 34 presenze, 5 reti
2018 - Hà Nội FC (in corso): 26 presenze, 10 reti
* = in V. League 2 (la seconda divisione vietnamita)

NAZIONALE
Nguyễn Quang Hải ha giocato in tutte le rappresentative giovanili del Vietnam ed è proprio in questo tipo di contesto che sta costruendo la sua reputazione: è sempre stato così, fin da quando - nel 2011 - il c.t. dell'U-16 lo chiamò per giocare con loro, nonostante avesse soli 14 anni.
Recentemente, è stata soprattutto la selezione U-23 la perfetta vetrina per il ragazzo: Nguyễn ha stupito tutti al campionato asiatico di categoria, svoltosi a inizio anno e conclusosi con il Vietnam in finale, battuto dall'Uzbekistan solo nei supplementari. Il trequartista ha fatto bene anche agli Asian Games, dove il Vietnam U-23 è arrivato quarto.
E l'esordio in nazionale maggiore? A giugno 2017, quando il ragazzo è stato mandato in campo dal c.t. ad interim Mai Đức Chung per la prima volta contro la Giordania. Solo qualche mese più tardi, a settembre dello stesso anno, Nguyễn ha realizzato il primo gol, decisivo per vincere in Cambogia. Nonostante i soli 21 anni, sembra già una colonna.

LA SQUADRA PER LUI
Sembra chiaro come l'Europa sia lontana dalle possibilità di Nguyễn Quang Hải (almeno per ora) e che quindi la miglior opzione sia quella di spostarsi in giro per l'Asia. E non è un caso che diverse squadre siano sul trequartista: dai thailandesi del Muangthong United ai qatarioti dell'Al-Sadd, fino alla proposta del Renofa Yamaguchi, club di seconda divisione giapponese. 
Per quanto le prime due possibili offerte siano affascinanti (giocherebbe in Champions League asiatica), sarebbe ottimo per Nguyễn crescere in J2 League, specie in una società che in questo momento storico sta giocando in maniera tecnica e spettacolare. A breve ne sapremo di più sul suo futuro.

28.8.18

ROAD TO JAPAN: Kyosuke Tagawa (田川 亨介)

Buongiorno a tutti e benvenuti a "Road To Japan", la rubrica che vi permette di scoprire i ragazzi più promettenti del panorama nipponico. Nell'ottavo numero del 2018, ci spostiamo nel Kyushu e precisamente al Sagan Tosu. Tutti si concentrano su Fernando Torres, ma prima del suo arrivo Kyosuke Tagawa si è dimostrato molto promettente.

SCHEDA
Nome e cognome: Kyosuke Tagawa (田川 亨介)
Data di nascita: 11 febbraio 1999 (età: 19 anni)
Altezza: 1.81 m
Ruolo: Prima punta
Club: Sagan Tosu (2017-?)



STORIA
Nato nel febbraio '99 nella prefettura di Nagasaki, Kyosuke Tagawa ha vissuto praticamente tutta la sua (fin qui breve) carriera nella parte più meridionale del Giappone. Infatti, è il Sagan Tosu a inserirlo nella sua formazione U-18, con il tecnico Massimo Ficcadenti che arriva a promuoverlo in prima squadra nel maggio 2017.
Nelle prime gare del 2017, il manager del Sagan l'aveva comunque coinvolto nella rotazione. Forse poco convinto da Toyoda (che rimane comunque un attaccante da 90 gol in J. League), Tagawa guadagna gradualmente spazio: nelle prime sette in J1, il classe '99 entra dalla panchina per poi esordire dal 1' il 2 luglio, quando il Sagan pareggia sul campo del Ventforet Kofu.
La sorpresa arriva nella seconda parte di stagione, quando Tagawa diventa un titolare accanto a Ibarbo: ha già segnato il primo gol da pro contro l'Albirex Niigata a marzo, ma ne trova altri tre nel finale di campionato (tra cui una doppietta sul campo degli Urawa Red Diamonds, poi campioni continentali qualche mese più tardi).
Anche in questa stagione, Tagawa ha dimostrato utilità e creatività, come quando ha deciso la gara contro il Nagoya Grampus all'ultimo secondo. Tuttavia, gli arrivi di Fernando Torres e Mu Kanazaki - uniti al ritorno di Yohei Toyoda, andato in prestito in Corea del Sud, ma tornato a Saga - gli hanno ristretto il minutaggio (31' giocati nelle ultime sei gare).

CARATTERISTICHE TECNICHE
Non fatevi ingannare da una struttura fisica che sembra quella di un fenicottero elegante: Tagawa ha segnato un tempo di 6" netti sui 50 metri. Il che aiuta anche in ottica futura, potendo così lavorare su un ragazzo ancora giovanissimo - 19 anni sono pochi, anche per la J. League -, ma che può migliorare esponenzialmente a medio-lungo termine.
Tatticamente parlando, c'è anche spazio per capire come il ragazzo potrà giocare in cmapo: Ficcadenti l'ha provato un po' ovunque (persino da ala, magari alternando la sua posizione in campo con Ibarbo), ma spero che Tagawa possa evolversi in una prima punta capace di leggere bene il campo e di spezzare le difese avversarie in transizione.

STATISTICHE
2017 - Sagan Tosu: 28 presenze, 4 reti
2018 - Sagan Tosu (in corso): 24 presenze, 2 reti

NAZIONALE
L'esperienza guadagnata al Sagan Tosu ha permesso a Tagawa di presenziare per le varie rappresentative giovanili: l'attaccante ha giocato per diverse formazioni under, dall'U-16 all'U-20, con cui ha giocato il Mondiale del 2017. Non nego che ho grosse attese per l'U-23, visto che le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono dietro l'angolo e Tagawa è un prospetto interessante per quella competizione.

LA SQUADRA PER LUI
Penso che per giudicare il futuro di Tagawa - un futuro che in ogni caso ritengo promettente - serva soprattutto capire come si concluderà il campionato del Sagan Tosu. Qualora il club retrocedesse, ho dei dubbi che possano rimanere Toyoda, Kanazaki e Torres tutti insieme. Più probabile che i primi due possano trovare un'altra sistemazione.
In tal modo, forse, rimanere a Saga avrebbe un senso. Ma qualora il Sagan si riuscisse a salvare da una retrocessione che sembrava certa, allora le permanenze nel reparto d'attacco si farebbero certe. E Tagawa dovrebbe cercare un'altra squadra: in ogni caso, il giovane attaccante ha bisogno di un altro anno in Giappone prima di lanciarsi altrove.

24.8.18

UNDER THE SPOTLIGHT: Justen Glad

Buongiorno a tutti e benvenuti a un altro numero di "Under The Spotlight", la rubrica che permette di visionare i talenti che sono sparsi sul globo terrestre. Per l'ottavo numero del 2018, ci spostiamo negli Stati Uniti e precisamente nello Utah, dove Justen Glad potrebbe essere tra i nuovi protagonisti del cruciale ciclo che dovrà rimettere l'USMNT sulla mappa del calcio mondiale.

SCHEDA
Nome e cognome: Justen Thomas Glad
Data di nascita: 28 febbraio 1997 (età: 21 anni)
Altezza: 1.85 m
Ruolo: Difensore centrale
Club: Real Salt Lake (2017-?)



STORIA
Nato a Pasadena (la città che ospitò la finale del Mondiale del 1994) nel 1997, Justen Glad firma con la Real Salt Lake Arizona Academy nel 2012. A 15 anni, il giovane difensore entra a far parte delle maglie di un club di MLS, il Real Salt Lake. Si fa notare contribuendo alla vittoria del 2012-13 U.S. Soccer Developmental Academy.
Dopo aver preso parte al ritiro pre-campionato del 2014, è il tecnico Jeff Cassar - appena arrivato per sostituire Jason Kreis, che ha portato la franchigia alla finale di MLS Cup - a decidere di firmare il ragazzo per la prima squadra. Tuttavia, la sua carriera è dovuta passare prima dalla squadra riserve, i Real Monarchs, con i quali segna persino una rete.
Eppure, solo qualche settimana prima, Glad ha esordito in prima squadra in una gara di MLS, giocando l'intera gara persa per 2-1 a Vancouver contro i Whitecaps. Bastano i due anni d'apprendistato per far parte dell'undici titolare nella stagione 2016, la prima con un numero significativo di presenze (31).
Gioca appena una gara con la squadra-B prima di comparire in tutte le competizioni possibili (tra cui la CONCACAF Champions League) e soprattutto di segnare il suo primo gol da professionista, realizzato sul campo dello Sporting Kansas City e decisivo per la vittoria in trasferta per 2-1.
Un infortunio e la conseguente partecipazione al Mondiale U-20 con gli Stati Uniti hanno limitato il suo impegno nella MLS 2017, ma - una volta rientrato nello Utah - è stato di nuovo messo in campo da titolare. Così come nel 2018, dove Glad ha giocato per ora 26 partite ed è un punto di riferimento per il club nonostante la giovane età.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Per i soli 21 anni sulla carta d'identità, Glad ha già accumulato notevole esperienza nella sua carriera: il manager Cassar l'ha provato anche da terzino, anche se la velocità e la tecnica del ragazzo non sembrano adatte a uno schieramento sul fronte destro della difesa. Meglio da centrale o anche da centrale destro in una difesa a tre (non vista, però, al RSL).
Tuttavia, spunta un dato che indica come si possa lavorare su Glad: la precisione dei passaggi, molto alta per un difensore (84,4% nel 2017). Poi andrebbe studiata la qualità dei passaggi - in verticale o semplicemente scambi con i compagni di reparto -, ma di certo c'è la possibilità di lavorare bene su un classe '97 con così tanta esperienza.

STATISTICHE
2014 - Real Salt Lake: 0 presenze, 0 reti
2015 - Real Salt Lake: 8 presenze, 0 reti / → Real Monarchs: 7 presenze, 1 rete 
2016 - Real Salt Lake: 31 presenze, 2 reti / → Real Monarchs: 1 presenza, 0 reti 
2017 - Real Salt Lake: 18 presenze, 0 reti
2018 - Real Salt Lake (in corso): 26 presenze, 0 reti

NAZIONALE
Glad ha giocato con diverse rappresentative giovanili, dall'U-17 all'U-20: basti pensare come il centrale sia diventato protagonista degli Stati Uniti nel 2017, quando Glad segna e fornisce un assist negli ottavi di finale del Mondiale U-20 contro la Nuova Zelanda. Il difensore è stato anche parte della squadra vittoriosa nel CONCACAF Championship. 
Già chiamato dalla nazionale maggiore per un'amichevole contro la Bosnia, Glad non ha esordito a gennaio scorso, ma ci sarà più di una chance nel futuro. Con buona parte del gruppo storico lasciato alle spalle dopo la mancata qualificazione a Russia 2018, Glad potrà comunque sfidare gli eccellenti colleghi di reparto (da Brooks a Miazga, passando per Carter-Vickers).

LA SQUADRA PER LUI
Con un contratto rinnovato fino alla fine di questa stagione, Glad diventa una potenziale occasione soprattutto per i campionati di seconda fascia. Sarebbe interessante vedergli fare un salto in una lega come quella scozzese, dove tutte le squadre - tranne il Celtic - potrebbero beneficiare dell'arrivo di Glad nel proprio club.
Pensate anche solo a un'eventuale passaggio del centrale statunitense ai Rangers di Glasgow e a quanto il ragazzo imparerebbe sotto la guida di Steven Gerrard. Insomma, lo spazio per un salto europeo c'è, così come per quello per diventare un punto di riferimento degli Stati Uniti del futuro.

31.7.18

ROAD TO JAPAN: Koji Miyoshi (三好 康児)

Buongiorno a tutti e benvenuti al settimo numero di "Road to Japan", la rubrica che ci consente di scoprire nuovi talenti che si nascondono nella terra del Sol Levante. Oggi ci spostiamo a Sapporo, dove il Consadole si sta godendo - in prestito - un giovane molto interessante, cresciuto dal Kawasaki Frontale: si tratta di Koji Miyoshi, sgusciante folletto classe '97.

SCHEDA
Nome e cognome: Koji Miyoshi (三好 康児)
Data di nascita: 26 marzo 1997 (età: 21 anni)
Altezza: 1.68 m
Ruolo: Ala, trequartista
Club: Consadole Sapporo (2018-?)



STORIA
Originario di Tama-ku (un piccolo distretto nella città di Kawasaki, nella prefettura di Kanagawa, costeggiato dal fiume Tama, per l'appunto), Koji Miyoshi nasce nel marzo del 1997. Comincia a giocare a pallone spinto dall'influenza del fratello, ma non è un errore chiamare il ragazzo un "figlio del Kawasaki Frontale", perché la sua carriera è legata al club.
Non solo Miyoshi è nato sulle rive del Tama, ma dal 2007 - ovvero dall'età di 10 anni - viene inserito nelle giovanili del club nero-azzurro. Una lunga maturazione, che arriva fino al 2014, quando il 17enne viene ufficialmente inserito nei ranghi della prima squadra. Assieme a lui, c'è Shintaro Kurumaya, una colonna oggi per il club.
L'esordio arriva l'anno dopo: il 4 aprile 2015, al termine di una rotonda vittoria (4-1) in casa contro l'Albirex Niigata, il manager Yahiro Kazama manda in campo Miyoshi per un minuto, al posto dell'eroe locale Yoshito Okubo. Nell'ultima gara giocata in prestito per la selezione U-22 in J3, Miyoshi trova anche il primo da professionista contro il Fujieda MYFC.
Durante l'inverno 2015-16, il club si libera di diversi profili in attacco, tra cui Kenyu Sugimoto e soprattutto Renatinho, venduto a peso d'oro al Guangzhou R&F. A quel punto, Miyoshi ha molto più spazio nella seconda parte della stagione e trova persino quattro gol in appena 11 gare di J1 (tra cui il gol che illude il Kawasaki sulla possibilità di vincere il titolo).
Con il cambio di manager (da Kazama a Toru Oniki), le presenze di Miyoshi non sono salite, nonostante il club sia stato impegnato anche in una buona annata in AFC Champions League, chiusa con l'incredibile uscita ai quarti di finale sul campo dei futuri campioni degli Urawa Red Diamonds. Purtroppo, la corsa al titolo ha messo da parte Miyoshi.
C'è di peggio, perché di sole 13 presenze in J. League, solo sei di esse arrivano dal 1'. Nonostante il premio di miglior giovane in J. League Cup e l'eredità numerica della maglia di Yoshito Okubo (trasferitosi al FC Tokyo), Miyoshi ha preso la decisione di trasferirsi, seppur in prestito, per trovare più spazio.
Visto l'affollato reparto offensivo (Ienaga e Abe, senza contare il ritorno di Okubo e l'arrivo di Saito), il classe '97 è passato al Consadole Sapporo, bisognoso di giocatori fantasiosi nel reparto offensivo. La partnership con Chanathip Songkrasin è molto interessante, da vedere all'opera.

CARATTERISTICHE TECNICHE
La prima cosa che si può notare è la duttilità del ragazzo: ha giocato da ala, esterno di centrocampo, trequartista e seconda punta. Eviterei di schierarlo da prima punta, anche in emergenza, sebbene quest'epoca calcistica si presti sempre più agli esperimenti. In ogni caso, Miyoshi ha già giocato in differenti posizioni a vent'anni appena compiuti.
Con questa versatilità, rimane quasi il dubbio su dove sia meglio schierarlo. Personalmente mi piace molto la posizione che sta occupando al Consadole Sapporo: nel classico 3-4-2-1 di Mihailo Petrović, Miyoshi agisce come uno dei due trequartisti dietro il terminale offensivo (uno tra Tokura e Bothroyd). Qualora pensasse a un passaggio in Europa, il ragazzo dovrà necessariamente rinforzarsi dal punto di vista fisico.

STATISTICHE
2015 - Kawasaki Frontale: 5 presenze, 0 reti
2016 - Kawasaki Frontale: 25 presenze, 4 reti
2017 - Kawasaki Frontale: 20 presenze, 3 reti
2018 - Consadole Sapporo (in corso): 15 presenze, 1 rete

NAZIONALE
Miyoshi ha avuto il merito di farsi tutta la trafila delle giovanili: ha giocato un Mondiale di categoria sia con l'U-17 nel 2013 (con Kento Misao e Taro Sugimoto) che con l'U-20 nel 2017 (con Yuta Nakayama, Ritsu Doan, Takefusa Kufo, Takehiro Tomiyasu e tanti altri). Non solo, perché Miyoshi sarà ancora in età nel 2020 per esser convocato per l'Olimpiade di Tokyo.
La nazionale senior potrebbe aspettarlo a breve. Penso che sia difficile vederlo in squadra prima della Coppa d'Asia di gennaio 2019, ma se continuasse a crescere - specie con l'aiuto del Consadole Sapporo e gli insegnamenti di Mihailo Petrović -, il neo-c.t. Hajime Moriyasu potrebbe dargli una chance.

LA SQUADRA PER LUI
Miyoshi è uno di quei giocatori che può crescere molto e può farlo all'improvviso. Penso che qualunque squadra europea - anche quelle di metà classifica dei campionati più prestigiosi - sarebbe fortunata a portare a casa un ragazzo del genere. Miyoshi è una delle gemme della prossima generazione e presto avrà le potenzialità per farcela anche in Europa.