24.2.13

Bale Runner.

C'era una volta un ragazzo che nacque in quel di Cardiff, dove lo sport principale ed il rugby e poche star sono state regalate al calcio. Il ragazzo, nato in Galles, aveva le stimmate originarie del suo idolo d'infanzia, Ryan Giggs; non ci volle molto prima che quel prodigio venisse notato da diverse squadre inglesi. Oggi, dopo anni di miglioramenti, è sicuramente uno dei primi 10 giocatori al mondo. Ma voglio spingermi più in là: è nei primi cinque. Il suo nome è Gareth Bale ed è pronto a trovare nuovamente sulla sua strada un'italiana, l'Inter, nei prossimi ottavi di Europa League; chissà che non ripeta alcuni exploit vissuti già anni fa..

Bale in nazionale gallese, di cui è stella indiscussa e grande patrimonio.

L'ala del Tottenham sta stupendo il mondo nelle ultime settimane, ma non è stato sempre così. Classe 1989, Bale si fece notare in Galles per le sue straordinarie capacità e non ci volle molto prima che i club di Inghilterra capissero di aver davanti un nuovo fenomeno; il più veloce fu il Southampton, che lo tesserò a soli 16 anni. Addirittura, Bale riuscì a debuttare nel 2005/2006, mettendo insieme due presenze e sfiorando il record di giocatore più giovane con la maglia dei "saints". La crescita del gallese fu tale che impressionò nella stagione successiva, quando il Southampton sfiorò la promozione in Premier anche grazie alle sue magie. Una nuova asta partì ed il Tottenham ebbe la meglio, accordandosi per un trasferimento che avrebbe raggiunto - grazie a bonus e premi - la quota di 11 milioni di euro; non male, visto che il ragazzo aveva solo 18 anni all'epoca.
Nei suoi primi tempi al "White Hart Lane", il gallese non ha fortuna: la prima stagione sembra andare bene quando si rompe il legamento ed è costretto a saltare l'intera stagione. Non va meglio in quella successiva, dove si prende il numero 3, ma perde il posto da titolare a favore di Assou-Ekotto; addirittura, viene pensato quasi come un gatto nero, visto che - quando Bale scende il campo - il Tottenham non vince per 24 partite consecutive. Inoltre, nell'estate del 2009, si fa nuovamente male: sembra la fine dei sogni.
Tuttavia, il nuovo tecnico Harry Redknapp crede fortemente in lui e permette al gallese di conquistarsi una nuova chance; quando Bale scende in campo, l'allenatore ha anche una intuizione notevole. Infatti, il condottiero degli "spurs" pensa che il ruolo adatto al ragazzo sia quello di ala. Quest'intuizione, combinata al suo talento ed alla crescita permessagli da Redknapp, trasformano il ragazzo in un'arma da guerra: infatti, il Tottenham centra la qualificazione ai preliminari di Champions League nel 2010, quando Bale gioca ancora da terzino. L'anno dopo è quello della sua consacrazione, sopratutto grazie ad una partita: quell'Inter-Tottenham 4-3, in cui Bale letteralmente distrusse Maicon, facendogli passare una delle più brutte serate della sua vita da giocatore. Il gallese fece una tripletta che, per poco, non fece sfiorare una clamorosa rimonta agli "spurs"; essa non andò a buon fine, ma tutti si accorsero che Gareth Bale non era un giocatore qualsiasi. Quanto meno, non lo era più: a confermarlo, è il premio datogli dalla associazione calciatori inglese, che lo nomina miglior giocatore della Premier League 2010/2011.

Un giovanissimo Bale con la maglia del Southampton, con cui è cresciuto.

Insomma, tutto questo trambusto per Bale non è nuovo: da quando ha avuto questo miglioramento, la sua media-gol è migliorata ed i più grandi club del mondo si sono fatti avanti per lui. Il problema è che, quest'anno, il gallese sta dominando in lungo e largo: il gioco di Villas-Boas lo valorizza e lui è diventato ancora più forte di prima. Incredibile il suo score personale: tra nazionale e club, il gallese ha totalizzato la bellezza di 20 reti e 10 assist in 35 presenze stagionali. E siamo solo a febbraio..
La sensazione è che non si possa parlare più solo di "top-player", ma di vero e proprio fenomeno del calcio. Ho spesso detto come Messi e Cristiano Ronaldo non siano soli, che vi siano un altro paio di giocatori capaci di avvicinarli. Uno di questi è Radamel Falcao, di cui ho spesso lodato le prestazioni; l'altro, forse, è Gareth Bale, che sta facendo passi da gigante in questi anni. L'avere Harry Redknapp come allenatore l'ha aiutato, ma sta dimostrando di avere doti che molti non immaginavano che avesse; un fenomeno a 360 gradi, come sognava di esserlo quando, da piccolo, avrebbe voluto emulare le gesta del suo grande idolo d'infanzia: Ryan Giggs. Ora, il "mago gallese" del Manchester United ha quasi 40 anni e gioca ancora alla grande; l'augurio è che Bale possa fare altrettanto, sebbene il suo gioco sia più atletico e meno tecnico di quello dell'altro mito del calcio di Galles. Tuttavia, in questo momento, sarebbe sciocco negare il fatto che Bale è assimilabile ai grandi del calcio mondiale. C'è chi dice che andrebbe testato in un club più grande: potrebbe esser vero, ma ciò non toglie nulla alla grandezza di questo atleta, che forse sarebbe stato tagliato anche per gli 800 metri alle Olimpiadi.
Insomma, teniamocelo stretto e speriamo che duri a lungo; se poi giocherà con Messi o Cristiano Ronaldo, vorrà dire che ci sarà da divertirsi per chi li allenerà. Lunga a vita a "Bale Runner": preservatecelo sano e forte come ora.

Gareth Bale, 23 anni, l'uomo più decisivo del momento in Premier.

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