8.2.13

Il nuovo Radamel.

Quando gioca il Porto, si pensa sempre a tutti i giocatori che i "dragoni" hanno valorizzato nel corso degli ultimi 15 anni; tuttavia, bisogna pensare che non finiscono mai di sorprenderci. Dopo la vittoria dell'Europa League, molti eroi di quell'impresa se ne sono andati, ma non è stato un problema: la forza più grande del Porto è quella di trovare i sostituti senza problemi e guadagnandoci tanti soldi. Tra i nuovi giocatori da guardare nell'ex squadra di Villas-Boas, c'è un centravanti che sta stupendo molti, ma non tutti: Jackson Martinez è arrivato tra lo stupore ed il silenzio generale, ma i dati stanno dando nuovamente ragione alla dirigenza lusitana.

Martinez con la maglia dei Jaguares: in Messico, ha fatto faville.

Jackson Martinez, classe 1986 di Quidbò, Colombia, non è un giocatore come gli altri. Personalmente, l'avrei voluto già segnalare in giugno, quando iniziai la rubrica "Under The Spotlight" ed era ancora in Messico; purtroppo, il Porto mi anticipò e lo comprò prima che potessi scrivere qualsiasi cosa. Un peccato, ma sapevo come i lusitani avevano fatto l'ennesimo colpo. Già, perché Martinez ha fatto la gavetta ed è ormai pronto per l'esplosione a livello internazionale: l'Indipendente Medellìn gli fornisce la vetrina giusta e lui non sbaglia, portandosi a casa due titoli in cinque anni e fornendo un contributo non indifferente in fase realizzativa. Sono 65 i gol realizzati da Martinez in Colombia, diventando così il sesto marcatore di sempre nella storia del club. Da lì, arriva l'esordio in nazionale e le attenzioni di squadre argentine; tuttavia, alla fine, è il Jaguares de Chiapas a prelevarlo per la cifra di quasi tre milioni di euro. Tanti, ma non troppi per un attaccante che ha enormi margini di miglioramento; infatti, Martinez disputa ottime stagioni con il nuovo club, tanto da portarlo a numerosi traguardi. Infatti, i Jaguares - nati solo nel 2002 - raggiungono la possibilità di disputare la Copa Libertadores nel 2011: è un'annata trionfale, in cui i messicani raggiungono i quarti della massima competizione sudamericana, mentre l'attaccante segna tre gol in cinque partite. Oltretutto, i Jaguares vincono anche il primo trofeo della loro storia - la Copa Mesoamericana - ed il colombiano realizza cinque reti, di cui tre in finale. Il bilancio conclusivo della sua avventura messicana è di 32 gol in 64 partite: una media di uno ogni due match, che lo mette al secondo posto nella classifica all-time dei top-scorer dei Jaguares. Quando poi si comincia a parlare di interessamenti esteri, si sentono i nomi di grandi club: Liverpool e Manchester City su tutti. Ma, come al solito, il Porto è più veloce degli altri e ne approfitta, pagandolo quasi nove milioni di euro. Per ora, ben ripagati. Del resto, i "dragoni" erano in difficoltà: con l'addio di Falcao, il club è andato alla ricerca di un nuovo centravanti, ma l'acquisto del brasiliano Klèber dal Maritimo non ha portato gli effetti sperati. Infatti, l'attaccante ha realizzato nove gol stagionali: pochi, tanto da rispedirlo in Brasile nel mercato invernale. Così, Jackson Martinez avrebbe dovuto essere la soluzione a tutti i problemi.

Jackson Martinez è anche nel giro della nazionale colombiana.

Finora, il colombiano non si è smentito: alla prima apparizione con il Porto, è subito andato a segno nella Supercoppa di Portogallo. E non un gol qualunque, ma quello decisivo per l'1-0 finale all'Academica, che gli ha anche fruttato la nomina a "Man of the match". Se il buongiorno si vede dal mattino, allora si può dire che l'arrivo di Martinez al Porto è stato un bellissimo giorno di sole: il colombiano sta incantando per la facilità con la quale trova la via del gol. Reti che, per altro, tendono a non essere mai banali: basti pensare alla sforbiciata contro il Beira-Mar o al tacco magico contro lo Sporting Lisbona. Non solo quantità, ma anche qualità: intanto, però, il ragazzo è giunto a 23 gol in 27 presenze stagionali. Inoltre, c'è un dettaglio non da poco: Martinez è rimasto all'asciutto solo in tre dei 17 match giocati in campionato sinora. Non siamo ai livelli di Falcao, ma non manca molto; mentre il mondo si interroga se sia più forte "El Tigre" o Cavani, sembra sorgere un terzo contendente sulla scena. Già, perché quel ragazzo di Quibdò non ha intenzione di fermarsi e neanche gli addetti ai lavori sembrano voler stoppare questa crescita: c'è chi lo paragona proprio al bomber dell'Atletico (sebbene Martinez non ci pensi), c'è chi invece lo vede proprio con la maglia dei "colchoneros", se l'Atletico dovesse perdere Falcao in estate. Tuttavia, un pensiero mi vola per la testa: c'è da immaginare la felicità e, al tempo stesso, ed il dispiacere dei tifosi colombiani in giro per il mondo. I "cafeteros" hanno due centravanti così forti, ma non li schiereranno insieme in ogni caso, forse perché sarebbe tatticamente difficile far coesistere due "numeri 9" del genere. E pensare che il C.T. Pekerman potrebbe contare anche su Muriel..
Insomma, Jackson Martinez si gode il presente, affermando che sente di poter migliorare ancora: io, personalmente, me lo auguro. L'ho scoperto su un famoso gioco di calcio, l'ho comprato per la carriera che facevo allora e pensavo di esser stato oggetto dei famosi "career-mode goggles": volendo spiegare, pensavo che Martinez fosse forte solo nel gioco, non nella realtà. Accade per tanti e non sarebbe stato strano; tuttavia, il colombiano sta smentendo tutti ed il Porto è in lotta per campionato e Champions. Chissà che Martinez non ci stupisca ancora..

Jackson Martinez, 26 anni: al Porto sta esplodendo. Una nuova miniera d'oro?

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