21.3.14

Vorrei parare come Gigi Buffon.

Il suo idolo è Gianluigi Buffon, il campionato è la Liga, la squadra il Levante. No, non sto parlando del nuovo fenomeno del calcio mondiale, ma certamente di un buon portiere. Specie ora che le grandi società spagnole e inglesi hanno messo gli occhi su di lui. E' arrivato in terra iberica tra il silenzio di tanti, ma ora nessuno può ignorarlo: è la storia di Keylor Navas, estremo difensore del Levante e della nazionale del Costa Rica. Uno dei migliori portieri in Europa del 2013-14.

Keylor Navas con la sua nazionale: sarà ai Mondiali brasiliani.

Una storia che parte da lontano. Keylor non è un giovane prodigio, né un giocatore sulla cresta dell'onda da diversi anni. Il costaricano è esploso recentemente, nonostante sia in Spagna da almeno un quadriennio. Esordì 19enne con il Deportivo Saprissa, la squadra più famosa in patria e non solo. La S è stata la compagine del ventesimo secolo per l'IFFHS e ha partecipato anche al primo Mondiale per Club della FIFA nel 2005. All'epoca Navas era solo una riserva, ma con gli anni ha conquistato spazio, popolarità e diversi titoli. Finché nel 2010 l'Albacete bussò alla porta del Saprissa, con la volontà di prendersi Keylor Navas. E così il portiere ripeté il viaggio già fatto vent'anni prima da Luis Conejo, lo storico estremo difensore del Costa Rica alla prima apparizione nella Coppa del Mondo (Italia '90). Ci fu anche una mezza polemica tra la società e il giocatore quando quest'ultimo venne accusato di aver violato il proprio contratto con il Saprissa.
Nulla da fare in ogni caso: Keylor Navas sbarcò in Spagna, tra l'indifferenza generale e con un costo minimo di 150mila euro. Oltretutto, l'Albacete militava in Segunda e non riuscì a evitare la retrocessione. Navas non volle giocare nella terza divisione spagnola e così si scatenò un'asta tra Twente, Getafe, Valencia e Levante. Tra queste squadre, la spuntò il Levante: prestito con eventuale diritto di riscatto. Nonostante abbia giocato poco nei suoi due anni in Liga, Keylor Navas venne comunque acquistato interamente dal club della comunità valenciana per 150mila euro. Del resto, l'Albacete non poteva permettersi di tenere il portiere costaricano a certi costi.
Navas non si è mai scoraggiato: sei match giocati nel 2011-12, 25 nella stagione successiva. In ogni caso, Munua è sempre stato il titolare, finché l'uruguaiano non si è trasferito in quel di Firenze. A quel punto, il Levante ha avuta fiducia nel costaricano. Fiducia ampiamente ripagata. Qualche dato: Keylor Navas aveva subito solo dieci gol nelle nove apparizioni nella scorsa Liga. Quest'anno ha deciso di fare di meglio: 31 reti subite in 27 presenze, una buona media considerando che ci troviamo nel campionato più prolifico tra le top-leghe europee e che il Levante non è una squadra d'alta classifica. Dopo Courtois, l'ex Saprissa è colui che ha avuto il maggior numero di reti inviolate insieme a Diego Lopez del Real Madrid (12). Keylor Navas è anche l'estremo difensore che ha effettuato più salvataggi (106) nei maggiori campionati europei. Se aggiungiamo che dieci delle reti subite sono arrivate in casa del Barcellona (7-0) e del Real Madrid (3-0), le statistiche diventano ancora più importanti. Specie se hai di fronte colleghi come Courtois, Diego Lopez (da cui ha incassato i complimenti), Iker Casillas e Victor Valdes.


Chiaramente, queste prestazioni hanno attratto numerosi club negli ultimi mesi. Il Milan ha pensato a lui per il dopo-Abbiati, Liverpool ed Everton lo osservano per il futuro, mentre il Levante sta provando (inutilmente) a prolungare il contratto del costaricano. Intanto, il suo tecnico Joaquin Caparros si è lanciato oltre: «Per me Keylor è il miglior portiere al mondo». Normale che il tuo mister ti elogi se fai bene, ma Navas è l'uomo che ha creato più grattacapi a Messi e Cristiano Ronaldo in Liga.
Inoltre, sta per arrivare il Mondiale brasiliano. Il suo Costa Rica torna alla fase finale della Coppa del Mondo dopo otto anni, quando in Germania i centroamericani uscirono senza vittorie da un girone con i padroni di casa, Ecuador e Polonia. Il rischio che si ripeta la stessa fine è alto, visto che il raggruppamento pescato dai Ticos è molto duro: Italia, Uruguay e Inghilterra. Tuttavia, le parate di Keylor Navas potrebbero aiutare i costaricani a evitare figure peggiori. E comunque la nazionale guidata da Jorge Luis Pinto ha fatto benissimo nel girone di qualificazione della CONCACAF: secondi alle spalle degli Stati Uniti, hanno costretto il Messico agli spareggi intercontinentali. Nel 2009 Keylor Navas fu il miglior portiere della Gold Cup, mentre non ha partecipato all'ultima, disputatasi nell'estate scorso. Avrà modo di rimediare in Brasile, dove è chiamato a grandi prove.
Con un contratto in scadenza nel giugno 2015, il futuro è già ben delineato: il costaricense lascerà il Levante per approdare in lidi più gloriosi. Si parla di Atletico Madrid, con Simeone che avrebbe messo gli occhi su di lui e con i colchoneros in vantaggio sugli altri contendenti dell'asta per il portiere. Del resto, il rischio per l'Atletico di perdere Courtois - di ritorno al Chelsea, proprietario del suo cartellino - è molto concreto. L'idolo di Keylor Navas è Gianluigi Buffon, che incrocerà al Mondiale: Costa Rica-Italia non sarà una partita come le altre per l'estremo difensore. E magari si incontreranno nuovamente in Champions League l'anno prossimo. Del resto, Keylor vorrebbe parare come Gigi. Il tempo dei sogni è finito: qui è tutto vero.

Keylor Navas, 27 anni, protagonista di una grande stagione con il Levante.

Nessun commento:

Posta un commento