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6.10.14

L'insostituibile.

Non è stato folgorante il suo inizio di stagione, ma il suo contributo è sempre presente. José Maria Callejon è arrivato a Napoli l'anno scorso dal Real Madrid e l'accoglienza non è stata la stessa di Maradona. Nessuno lo pretendeva, ma un acquisto dai Blancos - seppur fosse una riserva - avrebbe dovuto meritare più considerazione. Lui se l'è presa, con i gol e le giocate. Quest'anno non è (ancora) esplosivo come nel 2013-14, ma la reti decisive non mancano.

Callejon qui con José Mourinho, 50 anni, ai tempi del Real Madrid.

Eppure Rafa Benitez aveva avvertito tutti la scorsa estate: «Callejon farà dai 10 ai 20 gol». E lo stesso giocatore puntava a quella cifra. Lo spagnolo non ha deluso le attese e ha timbrato esattamente 20 volte nel 2013-14. Un rendimento a tutto tondo, ben diviso nelle varie competizioni: 15 in campionato, 3 in Coppa Italia e 2 in Europa. Insomma, il contributo di Callejon alla buona stagione del Napoli è stato insindacabile e forse questo ha alzato le attese verso di lui all'inizio di quest'annata. Tuttavia, bisogna sempre ricordare come lo spagnolo sia un giocatore di valore, con una carriera di tutto rispetto alle spalle.
Arrivato a Madrid nel 2002, Callejon è rimasto per sei anni nelle formazioni giovanili del Real Madrid, diventando anche il capocannoniere della Segunda División B nel 2008. Poi è arrivato il salto nel calcio che conta, con l'acquisto del giocatore da parte dell'Espanyol, l'altra squadra di Barcellona oltre i blaugrana. Un contratto quadriennale, con il Real che lo ha lasciato andare senza troppi complimenti. Sotto la guida di Mauricio Pochettino, Callejon è cresciuto e così il Real lo ha riportato a casa per cinque milioni e mezzo di euro nell'estate del 2011. Mourinho lo ha voluto espressamente e lo spagnolo ha ripagato lo Special One con 13 gol stagionali. Nel 2012-13, lo score si è abbassato: 36 presenze e 7 reti, ma l'ala si è lamentata di altro. Poco spazio per Callejon, che preferisce all'epoca andar via. E qui arriva il Napoli di De Laurentiis, che lo acquista dal Real Madrid per 10 milioni.
Nel trasferimento sotto il Vesuvio, Callejon è stato accompagnato dagli ex compagni di squadra Raul Albiol e Gonzalo Higuaín. Un pacchetto Blanco costato complessivamente al Napoli 65 milioni, praticamente quelli ricavati dalla cessione di Edinson Cavani al Paris Saint-Germain. Callejon si è inserito benissimo nel 4-2-3-1 di Rafa Benitez e l'intesa con El Pipita è stata esemplare. Questo perché sia l'argentino che lo spagnolo hanno doti fuori dal comune. Se Higuaín è una punta in grado di segnare ma anche fornire preziosi assist, è altrettanto vero che Callejon non è solo un'ala, ma un uomo capace in zona-gol.
Non solo ripiegamenti a fare il terzino, ma anche incursioni in area avversaria. E allora le 20 reti pronosticate da Benitez sono diventate realtà. Il bello è che le reti sono state anche decisive: prima rete del campionato per il Napoli (tre marcature nelle prime tre gare), gol a Firenze e match-winner al San Paolo contro la Roma. Infine, fustigatore della Juventus nella sfida in casa azzurra. Callejon ha anche segnato il gol numero 100 del Napoli nel 2013-14. A fine anno, il bilancio è stato positivo e il club partenopeo ha sentito di non poter rinunciare più al suo alfiere spagnolo. Tanto che De Laurentiis ha rifiutato quest'estate l'offerta dell'Atlético Madrid per Callejon.


Dopo la straordinaria stagione dell'anno scorso, qualcuno ha storto il naso al suo avvio. Callejon è apparso invisibile nei play-off di Champions contro l'Athletic Bilbao. Anzi, si è riuscito a mangiare anche il possibile 2-1 nella gara d'andata al San Paolo. E al ritorno è sembrato fuori condizione. In generale, non appare esplosivo e imprevedibile come nella scorsa annata. Certo, i numeri della casa funzionano ancora: basta guardare il gol contro il Genoa alla prima (al volo su pennellata di Higuaín) o quello al Sassuolo che ha portato il Napoli alla vittoria a Reggio Emilia (stesso pattern). Ridendo e scherzando, sono già quattro i gol in A dello spagnolo quest'anno.
Diciamo che se le pulsazioni sono più basse, i risultati restano quelli. Non a caso, Callejon è nelle prime posizioni della classifica cannonieri di questa Serie A 2014-15, dietro solamente a Carlos Tevez della Juventus. Un'ottima media-gol per lo spagnolo, che ha aiutato il Napoli a ritrovare i gol che erano andati via con Edinson Cavani. Tiri dalla distanza, inserimenti, colpi di testa da perfetto centravanti: c'è tutto nel reparto di José Maria Callejon. E tatticamente l'ala ex Real ha dimostrato di essere preziosissimo per l'equilibrio della squadra di Rafa Benitez.
Un peccato rimane però il fatto che Callejon non abbia una chance per la nazionale spagnola. Purtroppo l'ala del Napoli è esploso quando la Spagna dominava il calcio e giocava in maniera particolare. Nel 4-3-3 di Del Bosque ci sono falsi nueve (vedi Fabregas alla finale di Euro 2012) o ali inventate (Iniesta di certo non lo è). In questo meccanismo, se sta a casa Borja Valero, è inevitabile che anche Callejon rimanga all'asciutto. E così niente Mondiale brasiliano, ma solo tv. Saranno stati contenti i tifosi del Napoli, che hanno avuto un giocatore fresco al rientro dalle vacanze dopo una stagione estenuante: Callejon infatti ha giocato 52 (!) gare nel 2013-14 ed è anche il giocatore azzurro che ha collezionato più minuti in campo nello scorso anno (4098). E anche quest'anno per ora è tra i giocatori più utilizzati dei partenopei: 10 presenze, come Koulibaly, Albiol e Higuaín. Più insostituibile di così... del resto, si parla sempre di Napoli. Parafrasando un vecchio adagio: «Vedi Callejon e poi muori».

José Maria Callejon, 27 anni, è alla seconda stagione con il Napoli.

15.3.14

UNDER THE SPOTLIGHT: Jonathan Soriano

Buongiorno a tutti e benvenuti a un altro numero di "Under The Spotlight", la rubrica che vuole informarvi sui maggiori talenti che si possono trovare sullo scenario del calcio europeo. Oggi ci catapultiamo in Austria, ma non per parlare di un prodotto casalingo: lui è spagnolo, un enorme passato a Barcellona e un futuro da cannoniere. L'età non è dalla sua parte, ma Jonathan Soriano sta facendo una grande stagione con la maglia del Red Bull Salisburgo.

SCHEDA
Nome e cognome: Jonathan Soriano Casas
Data di nascita: 24 settembre 1985 (età: 28 anni)
Altezza: 1.80 m
Ruolo: Prima punta, seconda punta
Club: Red Bull Salisburgo (2012-?)



STORIA
Nato nei dintorni di Barcellona, l'attaccante sboccia con la seconda squadra della città, l'Espanyol. Tanti gli anni spesi prima nella cantera e poi tra i titolari dei Periquitos, ma Soriano non compie mai il salto decisivo. Segna tanti gol nella compagine B del club, ma quando ha un'occasione tra i grandi non la sfrutta mai. In cinque anni di professionismo con l'Espanyol, segna appena tre reti. E tutto ciò nonostante i prestiti all'Almería, al Poli Ejido e all'Albacete. A 24 anni, la sua promettente carriera sembra aver già imboccato la parabola discendente.
Tuttavia, dall'altra parte della città notano Soriano. Il suo contratto con l'Espanyol è in scadenza e il Barcellona lo tessera a parametro zero. All'inizio gioca in prima squadra, ma sei minuti nell'intera stagione 2009-10 fanno capire al club che l'attaccante è più adatto per la squadra B, militante in Segunda División B. Le riserve possono servirsi dell'esperienza maturata dal canterano dell'Espanyol. Sarà la scelta giusta per entrambi: Soriano dà spettacolo al Mini Estadi, mentre la compagine dei giovani blaugrana sforna campioncini e buon calcio. La squadra ottiene risultati altrimenti impossibili senza le zampate di Jonathan, che segna senza sosta. In tre anni, i gol dell'attaccante trascinano il Barcellona B dalla terza categoria (è lui a segnare il gol della promozione) a centrare i play-off nella Segunda División. Sì, il Barca B non può parteciparvi, ma il risultato è comunque notevole: il calcio offensivo di Luis Enrique, allora tecnico della squadra, è fantastico e ammalia la Roma. Soriano non è altrettanto fortunato da seguire il suo tecnico nella Capitale, nonostante i 32 gol e il titolo di pichichi della Segunda.
Non basta neanche un campionato straordinario perché Soriano venga considerato dal Barcellona, che non lo inserisce in prima squadra. A 26 anni, l'attaccante non trova neanche gli stimoli per far meglio in Segunda. Così, quando nel gennaio 2012 il Salisburgo bussa alla porta dei blaugrana, Soriano non ci pensa un attimo e firma per il club austriaco. Il trasferimento costerà 500mila euro: chissà quanti si mangeranno le mani in questo momento. Sebbene arrivi in corsa, l'attaccante segna con una media di un gol ogni due partite: Soriano vince il campionato con il suo nuovo club ed è solo l'inizio. Dopo un anno di apprendistato (se così si può chiamare: 29 gol), Soriano sta stupendo tutti in questa stagione. Tra campionato ed Europa League, il catalano è a quota 37 reti stagionali, di cui dieci nella rassegna continentale. In ogni competizione disputata dal numero 26 dei biancorossi, il numero dei gol è superiore a quello delle partite giocate. Insomma, il capitano del Red Bull Salisburgo ha tutta l'intenzione di dominare quest'annata. E chissà che gli austriaci non finiscano per arrivare sino alla finale di Torino.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Soriano non svetta certo per le sue doti fisiche o atletiche. Non è un centravanti di peso, né un giocatore dotato di straordinaria velocità. Tuttavia, l'esser stato un giocatore del Barcellona o anche l'aver frequentato ogni tanto il Camp Nou gli ha fatto decisamente bene. Ragazzo dalla tecnica di base straordinaria, Soriano sa sempre dove stare in area. L'ex Barca ha un grande senso della posizione ed è dotato di un ottimo tiro. Negli ultimi sedici metri è letale, la linea del fuorigioco è il suo habitat naturale. Tuttavia Soriano ha dimostrato in Europa League, contro l'Ajax, di saper far gol anche da metà campo.

STATISTICHE
2002/2003 - Espanyol: 1 presenza, 0 reti
2003/2004 - Espanyol: 0 presenze, 0 reti
2004/2005 - Espanyol: 3 presenze, 0 reti
2005/2006 - Espanyol: 6 presenze, 0 reti
2005/2006 - → Almería: 17 presenze, 7 reti
2006/2007 - Espanyol: 1 presenza, 0 reti
2006/2007 - → Poli Ejido: 12 presenze, 2 reti
2007/2008 - Espanyol: 27 presenze, 3 reti
2008/2009 - Espanyol: 12 presenze, 0 reti
2008/2009 -  Albacete: 11 presenze, 1 rete
2009/2010 - Barcelona: 1 presenza, 0 reti
2009/2010 - → Barcelona B: ? presenze, 22 reti
2010/2011 - Barcelona B: 37 presenze, 32 reti
2011/2012 - Barcelona B: 11 presenze, 3 reti
2011/2012 - Red Bull Salisburgo: 15 presenze, 5 reti
2012/2013 - Red Bull Salisburgo: 38 presenze, 29 reti
2013/2014 - Red Bull Salisburgo (in corso): 29 presenze, 37 reti

NAZIONALE
Il capitolo nazionale è chiuso per Soriano. Diciamo che non lo aiutano né il passato, né il presente e forse neanche il futuro. Attualmente, nel ruolo di punta della Spagna, i giocatori arruolabili sono Llorente, Negredo, Soldado, Torres e il neo-convocato Diego Costa. Mettiamoci anche la possibile maturazione di Alvaro Morata del Real Madrid e l'età sfavorevole a Soriano: zero chance che Del Bosque consideri il bomber del Red Bull Salisburgo. Tuttavia, l'attaccante ha giocato con le nazionali giovanili: con l'U-21 roja ha un invidiabile record di otto gol in quattro partite giocate. E Soriano ha persino partecipato a qualche gara della nazionale della Catalogna. Ma di Spagna non credo se ne parlerà.

LA SQUADRA PER LUI
L'attaccante va per i 29, ma sembra aver acquisito una grande maturità. Ci sono quei giocatori che esplodono quando sono ormai più in là con l'età: Di Natale è un esempio paragonabile a Soriano. Il suo contratto, che scade nel 2017, lo espone a un'asta per chi lo vorrà. D'altra parte, non credo che il Red Bull Salisburgo se ne voglia liberare; fatto sta che molti club potrebbero bussare alla porta della società austriaca e chiedere informazioni sul bomber. Un ritorno in Spagna o una visita alla Bundesliga spettacolare di questi anni potrebbe essere lo scenario più probabile nella prossima estate.