5.1.13

Il ritorno di Pepito.

Firenze, terra piena d'arte e di sogni da sempre, sta volando alto in questi giorni. In agosto avevo già ipotizzato come i viola potessero sorprendere non solo in Italia, ma anche a livello europeo; cinque mesi dopo, la Fiorentina è terza, ad un solo punto dal secondo posto, insieme ad Inter, Napoli, Lazio e Roma. Insomma, tutto come previsto. Ma i fratelli Della Valle non hanno voglia di fermarsi qui e hanno così piazzato il colpo del mercato invernale: a partire dalle prossime ore, Giuseppe Rossi diventerà un giocatore della Fiorentina. Mica male per chi, di questi tempi nella passata stagione, stava affrontando un periodo difficile e rischiava la Serie B..

Un 19enne Rossi salvò il Parma dalla B: il suo talento non si discute.

Giuseppe Rossi, nato nel New Jersey ormai 25 anni fa, è una delle possibili star del calcio italiano. Nessun dubbio sulle sue doti, che il ragazzo ha sempre messo in mostra fin dai tempi delle giovanili del Manchester United: se un certo Sir Alex Ferguson si fida di te, è certo che qualcosa vali. Preso del Parma, l'italo-americano cresce con la maglia dei Red Devils, esordendo con essa a soli 17 anni. Nei due anni trascorsi in Inghilterra, il ragazzo conosce anche la Champions e la Premier League, andando a segno contro il Sunderland in quest'ultima competizione. A quel punto, un breve periodo al Newcastle serve a farlo crescere, ma non a dargli il minutaggio che vorrebbe.
Così, Sir Alex decide di rimandarlo a casa, sempre in prestito: Parma lo abbraccia come si fa con i grandi campioni ed il ragazzo del New Jersey non delude le attese. I gialloblu, a rischio Serie B, risalgono la china anche grazie all'estro di Rossi, arrivando 12esimi alla fine della Serie A 2006/2007; i gol del talento ducale sono decisivi per questo risultato e, a quel punto, Parma è troppo stretta per un ragazzo così bravo.
Tornato all'Old Trafford, è Manuel Pellegrini a vincere la corsa a Giuseppe Rossi; il Villareal, che gioca da diversi anni in Europa, lo prende dal Manchester United per 11 milioni di euro, dimostrando come all'epoca il calcio italiano non credesse abbastanza nei giovani. In Spagna, il ragazzo può crescere in un ambiente tranquillo, ma al tempo stesso ambizioso come quello del "sottomarino giallo". Ogni anno, la squadra disputa le competizioni europee e Rossi trova la maniera di imporsi anche nella massima serie spagnola; inoltre, l'attaccante non scende mai sotto la doppia cifra di reti stagionali. Anzi, nel 2010/2011 stupisce tutti e diventa un bomber implacabile: ben 32 le marcature in quell'annata, in cui il Villareal - ormai allenato da Juan Carlos Garrido - arriva quarto in Liga e sfiora la finale di Europa League, in cui Rossi realizza 11 gol.
Insomma, la consacrazione è definitiva e ciò comporta anche una maggiore attenzione da parte della nazionale italiana, per cui Rossi ha sempre voluto giocare. Dopo la trafila nell'Under-21 di Casiraghi, "Pepito" esordisce con la squadra maggiore nel 2008 sotto il secondo mandato di Marcello Lippi. Se il tecnico viareggino lo porterà con sé nella Confederations Cup dell'anno successivo, egli non farà altrettanto per il Mondiale sudafricano del 2010, quando Rossi viene inserito nella lista dei pre-convocati, salvo poi non essere incluso nei 23 finali. Da lì, nonostante l'avvicendamento con Prandelli, Rossi è stato sempre considerato nel biennio del nuovo allenatore della nazionale. Ma la sfortuna era in agguato..


Già, perché più arrivi in alto, più la caduta può far male. Rossi, dopo un'estate in cui viene accostato alla Juventus, rimane al Villareal e s'infortuna nell'ottobre 2011, rompendosi il crociato al "Bernabeu" di Madrid: i tempi di recupero vengono stimati intorno a sei mesi. Prandelli tira un sospiro di sollievo, sapendo che potrà riavere il giocatore per gli Europei. Ma se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo: così, l'attaccante si fa nuovamente male quando è ormai prossimo al recupero, infortunandosi ancora al crociato già operato. Uno stop di quattro mesi, a cui va aggiunto il tempo di recupero dopo l'operazione, fermando quindi Rossi per ben dieci mesi. Aggiunti ai sei precedenti, è un infortunio che lo ha tenuto ai box per un anno e mezzo. Infatti, il giocatore sarà disponibile solo a marzo 2013. E tutto questo non ha certo aiutato il Villareal, che ha disputato una stagione tremenda ed è incredibilmente retrocesso nel maggio scorso.
L'ultimo gol di Giuseppe Rossi è datato 1 ottobre 2011, quando trasformò un tiro dal dischetto contro il Zaragoza. Adesso, molto probabilmente, il ragazzo ripartirà da Firenze, dove lo attende una squadra ben collaudata ed un gioco adatto al talento del ragazzo. Chiaro, bisognerà verificare come l'italo-americano reagirà al rientro sul campo: 18 mesi senza mettere piede sul terreno di gioco non sono facili per nessuno. Tuttavia, Rossi ha sempre lottato per conquistare quanto ha ottenuto nella sua carriera e ci si attendono grandissime prestazioni da parte sua. Anche solo a pensare ad una coppia formata da lui e Jovetic, i tifosi viola avranno i brividi di gioia..
I maligni dicono che in realtà l'operazione è stata portata a termine per avere già in casa un sostituto di Jovetic, visto che il montenegrino potrebbe salutare Firenze in estate: non è un'ipotesi da escludere. Del resto, in un calcio in crisi economica, una super-offerta va sempre valutata. Tuttavia, non si può non ringraziare la Fiorentina per aver riportato a casa un giocatore del genere: nessuno aveva creduto in lui a diciannove anni, ma dopo tanti gol e l'aver lasciato un ricordo importante a Villareal, mi sarei stupito se qualcuno non c'avesse puntato. Lo ha fatto la Viola, grazie ad un accordo da dieci milioni, più sei di bonus, al Villareal; al giocatore, invece, andranno due milioni e mezzo di euro a stagione. Giuseppe Rossi adesso riparte. Sinceramente, spero che l'attaccante possa tornare più forte di prima, perché negli ultimi anni non ho visto giocatori talentuosi come lui in Italia. Vamos "Pepito", it's your time to shine.

Giuseppe Rossi, 25 anni, con la maglia del Villareal: Firenze lo attende.

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