29.9.13

ROAD TO JAPAN: Daisuke Suzuki

Buongiorno, ragazzi, e benvenuti per un altro numero di "Road To Japan", la rubrica che vuole segnalarvi i migliori talenti provenienti dall'area del Sol Levante. Oggi mi soffermerò su un ragazzo che possiede già uina certa esperienza, nonostante un'età relativamente giovane. Gioca in un ruolo difficile per la nazionale, che fatica a trovare interpreti in quella posizione: sto parlando di uno centrali difensivi più promettenti della nazione asiatica, ovvero Daisuke Suzuki dei Kashiwa Reysol.

SCHEDA
Nome e cognome: Daisuke Suzuki (鈴木 大輔)
Data di nascita: 29 gennaio 1990 (età: 23 anni)
Altezza: 1.81 m
Ruolo: difensore centrale
Club: Kashiwa Reysol (2013-?)



STORIA
Nato nella grande area della capitale Tokyo nel gennaio del 1990, Suzuki iniziò a giocare a calcio grazie alla passione del fratello, contagiosa anche il giovane Daisuke. Nei primi anni nelle giovanili al Teihensu F.C., club della prefettura di Ishikawa, egli viene ritenuto un attaccante di ottimo livello; poi, a 15 anni, la trasformazione in difensore e l'arrivo della convocazione da parte dell'Under 15 giapponese. Altri due anni con il liceo Seiryo, di cui diventa capitano, e Suzuki entra nella lista dei giocatori designati per la J-League della stagione 2008.
La sua meta è Niigata, che ospita l'Albirex, una delle squadre dalla tifoseria più calda dell'intero panorama calcistico del Sol Levante. La prima annata è di apprendistato totale: Suzuki, appena 18enne, non scende mai in campo. Anzi, raramente riesce a presenziare in panchina. E non va molto diversamente nel 2009, quando il ragazzo riesce a collezionare solo una presenza in tutto l'anno: il suo esordio con la maglia dell'Albirex avviene nella Coppa dell'Imperatore contro il Nara Club. Solo nel maggio 2010 arriva la prima presenza anche in J-League, nella trasferta di Kobe contro il Vissel.
Il cambio tecnico in panchina - fuori Jun Suzuki, dentro Hisashi Kurosaki - vede il difensore maggiormente coinvolto nel progetto tecnico del club. Otto presenze e due gol nel 2010, Suzuki esplode definitivamente nel 2011: dopo tre anni ai margini, il 21enne centrale difensivo può imporsi nella formazione titolare. Arriva anche il primo gol in J-League, in casa degli Urawa Red Diamonds; purtroppo, l'Albirex non è più la buona formazione che si è vista sul finire degli anni 2000 e così il club deve lottare per non retrocedere. Nonostante sia un punto di riferimento per la squadra di Niigata, la compagine arancione rischia seriamente nel 2012 il ritorno in J-League 2: grazie anche al contributo di Suzuki e ad una rocambolesca vittoria all'ultima giornata contro il già retrocesso Consadole Sapporo, il difensore può salutare Niigata con un'incredibile salvezza last-minute.
Già, salutare. Perché Suzuki si è fatto conoscere con la maglia dell'Albirex e ormai altri club, più importanti, lo cercano. Per 500mila euro, nel gennaio scorso, si è concretizzato il passaggio del difensore al Kashiwa Reysol, che così bene ha fatto in quest'ultimo triennio, sotto la guida di Nelsinho Baptista. Tuttavia, scavalcare gli storici centrali della squadra, Kondo e Masushima, non è facile per il giovane Suzuki. Alla lunga, però, l'ex Albirex Niigata è stato in grado di far accomodare Masushima in panchina, giocando alcune volte anche quarto a destra della difesa dei Reysol. Insomma, ha conquistato Baptista; ora deve solo conquistare anche Zaccheroni.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Centrale di grande presenza fisica, Suzuki è capace di sfruttarla nonostante un'altezza non eccessiva - un metro ed ottantuno centimetri - che gli ha permesso di farsi conoscere nel calcio giapponese. A questo, Suzuki abbina un buon lancio dalla distanza, mentre potrebbe migliorare in fase di conclusione: cinque gol in sei anni di carriera magari sono pochi per un centrale difensivo.

STATISTICHE
2008 - Albirex Niigata: 0 presenze, 0 reti
2009 - Albirex Niigata: 1 presenza, 0 reti
2010 - Albirex Niigata: 8 presenze, 2 reti
2011 - Albirex Niigata: 28 presenze, 1 rete
2012 - Albirex Niigata: 32 presenze, 1 rete
2013 - Kashiwa Reysol (in corso): 30 presenze, 1 rete

NAZIONALE
Se nei club ha dovuto aspettare per giocare, Suzuki è sempre stato un punto di riferimento per le molte rappresentative giovanili del Giappone. Fin da quando lo convocarono in Under 15, il difensore non ha mai mancato un passaggio: Under 17, con tanto di Coppa del Mondo di categoria disputata; i Giochi Asiatici, dove Suzuki portò a casa la medaglia d'oro; infine, l'U-23 nipponica. Grazie al lavoro in questa selezione, il Giappone è riuscito a giungere al quarto posto ed il difensore è riuscito a farsi notare anche dal C.T. della nazionale maggiore, Alberto Zaccheroni. Nella Coppa dell'Asia Orientale, Suzuki ha esordito con la Nippon Daihyo contro l'Australia: un 3-2 sofferto, che ha lasciato poco di convincente tra lui e Chiba, che formavano la coppia centrale. Speriamo che ci possano essere altre occasioni: il Giappone ha terribilmente bisogno di interpreti nel ruolo di difensore centrale.

LA SQUADRA PER LUI
La maturazione di Suzuki sta continuando. E forse, per il momento, è meglio che continui all'interno del Giappone: i Kashiwa Reysol e Nelsinho Baptista sono un'ottima scuola nel panorama nipponico. Insomma, difficilmente si può avere di meglio per maturare ulteriormente. Quando poi sarà, un'avventura europea potrebbe essere l'ideale, fermo restando che i centrali giapponesi non sono rimasti nella storia per esperienze oltreoceano: Masami Ihara, Yuji Nakazawa, Marcos Tulio Tanaka sono tutti rimasti leoni in patria. Chissà se Suzuki, in un campionato come quello francese, ad esempio, non possa esplodere: se lo augura sopratutto Zac.



Nessun commento:

Posta un commento