10.1.15

Lev, non sei solo.

Mi è giunta voce che tra due giorni si assegni il Pallone d'Oro. E che se la giochino i soliti due, come da sei anni a questa parte: da una parte Lionel Messi, dall'altra Cristiano Ronaldo. Dal 2010 solo in tre arrivano alla votazione finale, ma il terzo incomodo è sempre stato uno che non poteva competere con i due mostri. Ma stavolta non sarà così. Perché anche qualora non lo vincesse, Manuel Neuer per me è il Pallone d'Oro del 2014. E vi spiego anche perché in cinque semplici punti.

Un alieno a Praga.
  • Il passato
Tutto parte dal maggio 2010. Manuel Neuer è un portiere di buone prospettive, ma non è il mostro che conosciamo oggi. All'epoca il biondo estremo difensore era solamente il portiere della Germania U-21 campione d'Europa nel 2009: in quella squadra, giocavano anche Khedira, Boateng, Özil e Hummels. Al Mondiale sudafricano del 2010 lui ha il posto assicurato, ma come riserva. Neuer dovrebbe essere il terzo portiere, ma scala a secondo dopo il triste suicidio di Robert Enke, portiere dell'Hannover 96. E il titolare sarebbe René Adler, numero uno del Bayer Leverkusen, che però si infortuna a una costola e permette a Neuer di giocare il Mondiale da titolare.
Da quel momento in poi, Adler vede la nazionale con il binocolo, mentre per Neuer l'avventura sudafricana è un'iniezione di fiducia. Lo si nota nel 2010-11, la stagione post-Mondiale: Manuel diventa capitano e simbolo dello Schalke 04, con cui è cresciuto nelle giovanili e poi ha debuttato in prima squadra. I Königsblauen vincono la DFB-Pokal e hanno la stagione della vita in Champions League: nessuno si sarà dimenticato di un 5-2 rifilato all'Inter a San Siro e dell'annata d'oro di Raul a Gelsenkirchen. In semifinale finisce tutto contro il Manchester United, ma la prova mostruosa contro i Red Devils gli vale la chiamata del Bayern Monaco. Neuer ha il contratto in scadenza e l'accordo si trova per 22 milioni di euro (solo Gigi Buffon è costato di più nella storia del calciomercato riguardante i portieri).


  • A Sweeper-Goalkeeper
Parafrasando Abraham Lincoln: «Conosci tanti portieri bravi con i piedi, ma che in porta non se la cavano (Doni? Reina?). Conosci tanti portieri bravi tra i pali, ma che non hanno nell'impostazione la loro dote migliore (Casillas? Buffon?). Ma conosci un solo portiere capace di far entrambe le cose alla grande». Il nome lo sapete già. Se sei un avversario che gioca sulla profondità, con Neuer non puoi farlo: tanto esce e ti anticipa. E un altro così - nella storia del calcio - è difficile da trovare. Un paio di precedenti forse però si trovano. 
Il primo è Jan Jongbloed, portiere dell'Olanda '74. Quella squadra sfiorò il Mondiale, ma Jongbloed era diventato professionista con l'F.C. Amsterdam a 34 anni. Inoltre, Jan era titolare perché sapeva giocare il pallone e il ct Michels voleva una linea di difesa molto alta. Non certo per le sue doti di portiere. L'altro caso è più nobile e ci spinge all'altra grande compagine senza Mondiale, ovvero l'Ungheria del '54: Gyula Grosics è stato il prototipo di ciò che oggi è Neuer.
L'estremo difensore magiaro era alto solo 1.78 m, ma la sua velocità e il suo controllo di palla gli permettevano di accorciare con le uscite l'ampio spazio che c'era tra lui e la difesa a tre posta dal ct Sebes di fronte a lui. Se oggi Manuel viene chiamato lo sweeper-goalkeeper (il libero-portiere), il merito risale fino a quel signore ungherese che ci ha lasciato quest'estate. Strano, vero? Avrebbe potuto vedere la sua reincarnazione in campo vincere un Mondiale, invece non ha fatto in tempo. Purtroppo. Chissà cosa avrebbe detto riguardo quel signore biondo e teutonico.

  • Il presente
Il bello è che non parliamo semplicemente di un giocoliere: pur essendo alto due metri, Neuer ha i riflessi di un gatto. Se il Bayern ha preso solo quattro gol in Bundesliga e ha collezionato ben 13 clean sheets, il merito è anche e sopratutto del numero 1 bavarese. Mai Neuer era stato a questi livelli. Ma il 2014 appena concluso è stato l'anno di grazia non solo per il rendimento, ma anche per i trofei: non solo il Mondiale, ma un'altra Bundesliga e un'altra DFB-Pokal. In più ci sono i riconoscimenti personali: giocatore tedesco dell'anno, miglior portiere del Mondiale brasiliano. E sopratutto giocatore dell'anno per "L'Équipe": chissà se non sia un'indicazione in vista del Pallone d'Oro.
Poi ci sono gli endorsements: da Platini a Shevchenko, sono tutti per il tedesco. Persino Maradona ha girato le spalle ai vice-campioni del Mondo argentini e a Leo Messi. El Diez ha ammesso candidamente che Neuer è stato il miglior giocatore dell'ultimo anno e che proprio il portiere del Bayern Monaco meriterebbe il riconoscimento più ambito. Una certificazione mica male. E comunque nel 2014-15 Neuer non si è risparmiato: i tifosi romanisti stanno ancora bestemmiando per la parata del tedesco su Nainggolan in Bayern-Roma 2-0. Perché Neuer è così: ti lascia senza speranze.

Il Neuer-button: necessario quando giochi a FIFA o PES.
  • La personalità
Negli ultimi anni, il bello per chi guarda da neutrale (e il brutto per chi ci gioca contro) è che questo difficilmente ha fatto qualche errore. Neuer è talmente perfetto, intimidatorio e intrinsecamente teutonico che persino gente come Ter-Stegen o Leno è costretto a guardare la nazionale dalla panca o dalla tribuna per (almeno) i prossimi cinque-sei anni. Tanto che il ct Loew preferisce chiamare qualche vecchio come Weidenfeller o Butt per fare da chioccia piuttosto che umiliare i giovani in panchina.
Neuer è uno che - in una finale casalinga di Champions decisa ai rigori - si presenta per tirare un penalty contro un portiere di due metri e che ne ha appena parato un altro a un suo compagno durante i regolamentari. E lo segna! E poi si bulla anche del collega. Neuer è uno che, in un ottavo di finale (quindi partita a eliminazione diretta), esce con decisione sull'attaccante avversario per fargli un tackle a 30 metri dalla porta!
Il 2014 è stato anche un esempio utile per capire come un portiere possa impressionare uno come Gareth Bale, che non ha sottovalutato un Neuer di tacco a Francoforte.

  • Il futuro
Può Manuel Neuer migliorare? Questo è il bello: certo che può. Può esser ancora più dominante sul campo di gioco, può esser ancora più coinvolto nel gioco di una squadra come il Bayern, può diventare il capitano della Nationalmannschaft campione del Mondo (visto il ritiro di Lahm). E può giocare almeno un altro, se non due Mondiali. È un attimo che a Guardiola manchi Lewandowski davanti e il buon Pep punti sul falso nueve Neuer.
Se escludiamo una decina di nazionali, nelle altre potrebbe essere il titolare, ma in mezzo al campo! Attenti a voi: Neuer non molla. Perché se Buffon ha resistito fino a 38 anni e vorrebbe un sesto Mondiale, non vedo perché il buon Manuel dovrebbe mollare sul più bello. Infine, un dato da consegnare alla storia: l'unico portiere a vincere un Pallone d'Oro è stato Yascin nel 1963. Io non vedo l'ora di dire spiritualmente che no, Lev non è più solo.

Manuel Neuer, 28 anni, l'MVP indiscusso di questo 2014.

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