25.11.13

Il goleador fascinoso.

Chiunque mastichi un po' di calcio internazionale conosce bene Olivier Giroud. Bomber di razza, si è recentemente trasferito all'Arsenal, dopo buone stagioni a Montpellier. Eppure, nessuno gli ha mai dato troppo credito. Ora, l'attaccante francese si sta prendendo qualche rivincita: l'Arsenal va alla grande e lui è uno dei pezzi fondamentali di questa squadra. La sua doppietta al Southampton ha confermato il primo posto dei "Gunners" in Premier League ed il francese non sembra volersi fermare.

Giroud ed il Montpellier: con loro, l'attaccante vinse la Ligue 1 nel 2012.

Nato a Chambéry, nella regione tra il Rodano e le Alpi, Giroud può finalmente dire di aver scalato un'altra montagna. A 27 anni, si ritrova in nazionale francese - recentemente qualificatasi ai Mondiali di giugno 2014 - e di aver un ruolo importante nel suo club. E non un club qualsiasi, ma uno dei top-team della più importante lega professionista del mondo. E' tanta la strada percorsa da quando era in ragazzo in quel di Grenoble, il primo club che gli diede una qualche opportunità. Tuttavia, fu ad Istres che il giovane Giroud cominciò a farsi notare, nel terzo livello del calcio francese. Poi ci fu il biennio a Tours: sopratutto la seconda stagione con il club (24 gol) lo portò all'attenzione del Montpellier, che non lo esitò a comprare con sei mesi d'anticipo ed una parcella da due milioni di euro.
A ben vedere, l'intuizione del Montpellier si è rivelata poi vincente. Giroud, al primo approccio con la massima divisione nazionale, non si è tirato indietro e ha contribuito alla cresciuta della squadra. Il primo anno, il club è riuscito a raggiungere la finale della Coupe de la Ligue, sconfitto solo dall'Olympique Marsiglia; Giroud, intanto, ha realizzato 14 reti tra Ligue 1, coppe nazionali ed Europa League. Ben di meglio fece l'anno successivo, quando il Montpellier iniziò una leggendaria cavalcata in una stagione che probabilmente rimane unica nella storia del club. Di fronte alla squadra di René Girard, si parò il ricchissimo Paris Saint-Germain, acquistato quell'estate dagli emiri qatarioti e reso ricchissimo da molti acquisti durante l'anno. In più, alla guida della squadra ci fu l'arrivo di Carlo Ancelotti. Insomma, per il Montpellier sembrava un'impresa impossibile. Non però con l'aiuto di Giroud: 25 gol stagionali, nove assist e titolo di capocannoniere della Ligue 1 certificano la definitiva cresciuta del ragazzo che veniva da Grenoble.
A fine anno, allo "Stade de la Mosson" si festeggia il primo titolo della storia, con tre punti di vantaggio sul ricco PSG: un miracolo, un vero miracolo sportivo. A quel punto, la squadra verrà smembrata: su tutti, il "goleador fascinoso" - come lo ribattezzò "Le Parisien" dopo una doppietta al Brest - è il primo indiziato a lasciare la Francia. Il presidente del Montpellier, l'eccentrico Moullin, a gennaio 2012 non lo lascia partire per meno di 50-60 milioni di euro; sei mesi dopo, dovrà accontentarsi di qualcosa di meno. Infatti, l'Arsenal punta l'attaccante del club campione della Ligue 1 per rinforzare la colonia francese dei "Gunners" e lo prende per 12 milioni di euro. Una responsabilità importante anche per lo stesso Giroud, che dovrà poi sostituire in una qualche maniera i gol di Robin van Persie, che nella stessa estate partirà per Manchester, direzione United, lasciando l'Arsenal dopo quasi dieci anni.

Giroud con la maglia della Francia: cinque gol con la maglia "bleu" finora.

Arrivato a Londra, sembrava che l'arrivo di Giroud fosse stato messo un po' in sordina, quasi come un acquisto qualsiasi. Nessuna esperienza fuori dalla Francia, per carità, però il ragazzo avrebbe meritato un pochino più d'attenzione. Si vedeva che era in crescita e che, alla lunga, potesse rivelarsi un investimento giusto. Del resto, il centravanti ha ricevuto anche l'attenzione della sua nazionale: l'allora C.T. Blanc non esitò a chiamarlo sul finire del 2011, quando Giroud stupiva il paese transalpino con il suo Montpellier. Lui stesso non ci ha messo poi molto a confermarsi, segnando un gol contro la Germania in amichevole: questo lo ha portato ad essere nel team "bleu" che partecipò ad Euro 2012. Da lì, Giroud ha avuto modo anche di dare una piccola speranza alla Francia di evitare i play-off per i Mondiali, con il gol del pareggio al "Vicente Calderon" contro la Spagna. Insomma, il centravanti è uno che colpisce vittime eccellenti e chissà se, con il Mondiale brasiliano alle porte, forse Giroud non possa trovare il modo di stupire ancora.
Per quanto riguarda la sua forma all'Arsenal, la prima stagione è stata d'ambientamento. Dopo un inizio difficile, il francese ha cominciato a segnare: alla fine dell'anno, il risultato è stato soddisfacente. Doppia cifra raggiunta sia in stagione che in Premier League (17 gol totali) e buon contributo nelle coppe nazionali. Inoltre, Giroud ha confermato la capacità di giocare per la squadra: gli undici assist non sono stati affatto casuali, ma frutto del suo mettersi al servizio dei compagni. I tifosi hanno imparato ad apprezzarlo, tanto da parodiare la famosa "Hey, Jude" dei Beatles: «Na, na, na-na-na, na-na-na, Giroud», cantano spesso i tifosi all'"Emirates Stadium". La nuova stagione sta andando decisamente meglio: la fase di ambientamento è ormai conclusa e Giroud è parte integrante della squadra. Anche nei momenti più bui, come dopo la sconfitta nella giornata inaugurale di Premier per mano dell'Aston Villa, il francese si è distinto, segnando il più possibile. Come detto in apertura, sabato ha realizzato una doppietta contro il Southampton, confermando il primo posto dell'Arsenal in campionato. Dopo tre mesi dall'inizio della stagione, ha già deciso il derby contro il Tottenham e segnato contro squadre del calibro di Napoli e BVB. La conta totale dei gol stagionali è a dieci in 19 gare. E il meglio, per il "goleador fascinoso", forse deve ancora venire.

Olivier Giroud, 27 anni, si sta finalmente affermando anche all'Arsenal.

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